Chi non risica non rosica... e i cocci sono suoi!

...ed il centoquarantatreesimo giorno, si licenziò.

E' finita la "settimana ecologica": la vita è una ruota che gira.

 Io non credo che una persona anziana, proprio perché anziana, debba avere tutte le ragioni e le precedenze di questo mondo. Anche i vecchi sbagliano, l'antica saggezza popolare molto spesso non sa come rispondere alle nuove e contemporanee esigenze. E capita che gli anziani camminino troppo lentamente per stare al passo coi tempi: ci sta che, qualche volta, anche loro lascino spazio a noi giovani. Non dico che tutti i vecchi debbano morire, ma lasciarci vivere secondo nostra coscienza, senza infiltrarsi troppo nelle nostre vite. E' naturale, prima o poi, ritirarsi, e non credo che la mia sia una mancanza di rispetto. E' la vita! Ed il nostro Stato è farcito di anziani: basta dare un'occhiata al Parlamento ed a chi da tredici anni lotta per la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Anche il Papa è vecchio (e - lui sì - da buttare).

L'Italia ieri ha battuto la Scozia e ne sono molto contenta.

Chiamala, se vuoi, "settimana ecologica"... ovvero: la settimana post-pagellame. 8-Crisi.

Tra linee per fedeli e un morto ammazzato al giorno, davvero non so più da che parte girarmi e che pagina di giornale scegliere per defecare ancor più gioiosamente durante le mie sedute spiritiche di metà pomeriggio. C'è da stare attenti, qui una lobby vuole distruggere le famiglie - ci sono attacchi alle famiglie nei paesi sviluppati! -, e se lo dice gente in maschera (perché in altri modi davvero non saprei come descriverli) è roba seria...
Da un grazioso e breve articolo tratto dal sito de la Repubblica, si legge:

Il Pontefice ha ricordato che "il cristiano è chiamato a mobilitarsi per far fronte ai molteplici attacchi a cui è esposto il diritto alla vita". E facendo questo conta su "motivazioni che hanno profonde radici nella legge naturale e che quindi possono essere condivise da ogni persona di retta coscienza".

Bene: SONO PAZZA e IMMORALE!

Chiamala, se vuoi, "settimana ecologica"... ovvero: la settimana post-pagellame. 7-In breve.

L'apparizione dell'Unto dal Signore non ha giovato alla mia salute psicofisica: d'altronde, per avere in casa un detergente intimo cinicamente testato, qualcosa deve pur essere successo. Supponendo che l'esoscheletro sia stato effettivamente un aiuto fondamentale per un organismo dilaniato dall'allegra mattinata (ma non solo) e battezzato cristianamente da un musulmano, non si può di certo trascurare l'importanza di un giardinetto dove i Magnacanèi ed i Beiombre si danno regolarmente appuntamento. Non si deve commettere l'errore di snobbare il sigaro da 11,70¤, volutamente il peggiore in circolazione, e l'acquisto - maledetto - de il Giornale; di eguale importanza ritengo la presenza della Signora Madonna in persona (ad un certo punto anche giustamente calpestata perché ritenuta colpevole di essersi impossessata del corpo di un povero uomo costretto a rigurgitare ripetutamente e con vigore materia di una consistenza indefinita, o meglio, diabolica), custode di Santissima acqua (directly from Lourdes) doverosamente utilizzata per correggere uno dei tanti spritz. Tutti elementi traumatici che fanno ricondurre i pezzi di banane e pomodori ritrovati in doccia a ciò che è successo un giorno fa, cioè ieri. Io non so se quei capelli si puliranno mai, e non vorrei nemmeno essere nel corpo del parrucchiere quando glieli taglierà, ma vedo che il riso in bianco non passa mai di moda. C'è voglia di pizza. Buon segno, buon segno.

Chiamala, se vuoi, "settimana ecologica"... ovvero: la settimana post-pagellame. 6-Centodieci.

Bravo bravo il mio fratellone, dottore in Scienze Politiche-Relazioni Internazionali con un centodieci che non poteva che essere tale... anche per la dignità dimostrata nel post-laurea..!

Chiamala, se vuoi, "settimana ecologica"... ovvero: la settimana post-pagellame. 5-Governo.

Giusto stamattina ho dato un'occhiata alla mia nuova e fiammante Tessera Elettorale. Non credo che si arriverà fino a questo punto, o meglio, non me lo auguro. Certo che hanno combinato proprio un bel guaio e non mi va di parlarne: in queste ore si stanno spendendo parole e parole e tutti parlano, che confusione! C'è la tv che va. Bla bla bla. Stare un po' zitti, no? Riflettere? Grande dote, che però appartiene solo a pochi. Spengo la tv e cala il sipario su questa giornata travagliata. Silenzio.

C'è chi ancora pensa di poter fare l'EROE DELLA PATRIA con un voticino (che non sposta nulla e non fa cambiare lo stato attuale delle faccende vicentine ed afghane)... e per sua stessa dichiarazione, dopo le dimissioni di Prodi, vuole un Governo composto dagli stessi elementi che lui stesso con il suo voticino ha fatto cadere! Ci prendiamo in giro? Secondo me, arrivati ad un certo punto, se necessario, bisogna abbassarsi, tornare sulle proprie posizioni ed adeguarsi a ciò che sceglie la maggioranza all'interno del gruppo di appartenenza. E non vale a nulla dire "ehhh ma se avessi votato non ci sarebbe comunque stata la maggioranza", perché ognuno risponde per sé ed ognuno è il legittimo proprietario della propria coscienza.
Mi sembra di essere tornata all'asilo... altro che Esame di Stato...

Chiamala, se vuoi, "settimana ecologica"... ovvero: la settimana post-pagellame. 4-Schizzi.

Comprensibili, giustificabili, calcolabili, inevitabili, miei.

Click!

Chiamala, se vuoi, "settimana ecologica"... ovvero: la settimana post-pagellame. 3-Grafica.

Leonardo sta cambiando veste, ora indossa un abito pressoché estivo che ben si abbina con il clima di questi giorni. Caldo padano e nebbia mattutina. Un mix di umidità che giova alla salute dei beneamati capelli, ma soprattutto che ci fa avvertire un sostanziale dolore alle ossa, noi vecchi, noi operati, noi pretendenti di diritti che non sono più nostri. Che dico? La musica, da buona sostanza psicoattiva, inizia a fare il suo effetto.

Chiamala, se vuoi, "settimana ecologica"... ovvero: la settimana post-pagellame. 2-Pagella.

E' una normalissima pagella, la mia, sette 6, sette 7, due 8... divisi in orale/scritto/pratico. Una cosa nella norma, ma non per me, abituata ad averne anche 7 sotto ad aprile... ma [congiunzione avversativa forte] dopo quattro anni di letargo, la quinta la devo far bene, no? tanto ho risparmiato sufficienti energie per poter pensare a nove mesi di studio sostanzialmente serio. E così non ci credo ancora di essere riuscita davvero a mettere insieme quei magici numeretti -> ad ottobre, quando non ho passato il primo recupero-debito di una materia (mi vergogno a dire quale...) che ora studio semprissimo, la Maturità la vedevo molto da lontano... questi mi segano, nell'ultimo anno! e invece poi si studia e si passa, tranquillamente... e anche se la pagella di metà anno non conta un cazzo... almeno inizi a crederci! La paura, però, aumenta... chiamiamolo timore, chiamiamolo come vogliamo, ma il bel mondo della scuola sta finendo...

...da segnalare l'insolito nove in condotta...

E godiamoci questa SETTIMANA ECOLOGICA, perdio!

Chiamala, se vuoi, "settimana ecologica"... ovvero: la settimana post-pagellame. 1-Numeri.

Basta un "good morning everybody!" alle 7.40 del mattino per farti bollare come folle, e forse non hanno neanche tutti i torti: è da due anni, due, che vivo nella sede di un'Associazione alla quale mi sono iscritta solo ieri, e nell'ultimo giorno di carnevale scopro che le frittelle del panificio qui vicino sono semplicemente stellari, specie se scaldate 10 secondi al forno a microonde, non so che potenza ma sicuramente non in modalità LIQUIDI.
Tra due giorni si laurea mio fratello, tra sei si torna a scuola, tra nove inizia l'autogestione, tra dieci andiamo a trovare Pesavento (il nuovo), tra diciassette si parte per Dublino, tra trentacinque è il compleanno di mio fratello, tra trentasei è il compleanno dell'altro mio fratello, tra quaranta è il primo aprile, tra quarantuno è il compleanno della Ines, tra quarantasette è Pasqua (ma lo so solo perché ci sono le vacanze), tra sessantotto è il compleanno della Ale, tra settanta è il Primo Maggio, tra ottantadue è il compleanno dell'Imelda, tra centoquattro è il compleanno della Lory, tra centonove finisce la scuola, tra centoventi iniziano gli esami, tra centoquarantadue è il compleanno della Zia, tra centoquarantacinque è il compleanno del dott. Barbagianni, tra centoquarantotto è il compleanno di Bob, tra duecentotrenta è il compleanno della Erika, tra duecentosessantuno è il mio compleanno, tra trecentootto è Natale, tra...

Bluetooth powering on...

"Bluetooth powering on..." e mi si apre un mondo fantastico...

Oggi ci mancava solo l'orientamento disorientativo e confusionario.

Ancora mi domando cosa ci facessero le quarte, oggi, all'Agripolis.

Il risultato: aule piene e niente posto per alcuni studenti di quinta.

Organizzazione non eccellente.

Attorno ai paninari si era concentrato un vespaio di ragazzi.

Ad ogni ora.

Puzza di fritto, puzza di panini onti.

Quale futuro?

Giornate bianconere

Sono giornate un po' bianconere, in cui non farei altro
che mangiare e dormire e vorrei volentieri scacciarmi
di dosso malesseri, volontari o involontari, che mi
attanagliano e contro i quali non posso far altro che
aspettare che il tempo passi, e si porti con sé le scorie
di queste ore un po'... così. Scrivo in colonna per semplice
deformazione professionale, o quella che sarebbe dovuta
essere secondo vecchie intenzioni ed ambizioni, che
hanno diligentemente lasciato il posto ad altri sogni
dai confini scarsamente delineati.
Pat pat, una pacca sulla spalla e via, pronta a partire
per una nuova avventura che tra le righe può
assomigliare a qualcosa ad alto livello di pericolosità:
come un salto nel vuoto, come chiudere un capitolo per aprirne
un altro sostanzialmente imprevedibile che mi mette
terribilmente al centro di tutto ciò che faccio.
Io sono io, e non è più un insieme di parole ad effetto.

Waiting for...

Ogni tanto qualche canzone si aggiunge alla lista, ed io torno indietro a correggere gli errori che man mano semino sul mio cammino. Mi sento molto - chi era? - Pollicino, ecco. Pollicino. Di Pollicino potrei parlare fino a domattina, senza mai fermarmi né stancarmi, ma si sa come vanno certe cose: la pizza è in forno e bisogna stare attenti che qualcuno la mangi. Quindi, aspetto.

Cime Tempestose

Da quaggiù si vede molto bene come lassù ci sia un po' di tumulto, dovuto forse ad un inverno che percepisco solo grazie alla perenne sonnolenza della mia gatta. E sinceramente non me ne frega molto di questo posto, ora che ci penso. L'ho arredato a mia immagine e somiglianza, ma ora mi sta stretto, soprattutto per il senso che non ha.

Ma con chi sto parlando?