Chi non risica non rosica... e i cocci sono suoi!

...ed il centoquarantatreesimo giorno, si licenziò.

Studio o non studio? Riflessioni sparse sulla mia personale e temporanea (non) voglia di studiare.

(il titolo esatto sarebbe: "Studio o non studio? Riflessioni sparse e accennate sulla mia personale, temporanea e accennata (non) voglia di studiare")

Che palle!

Che qualcuno mi ritorni indietro la voglia di studiare!

Oggi vado in autoscuola, ad informarmi per la patente che ho intenzione di fare – finalmente. E mentre aspetto di prendere una decisione sul da farsi, ascolto Gianna Nannini. Ascolto un suo album del mio anno di nascita, l’ho scelto perché è uscito nel mio anno: non saprei davvero cosa ascoltare di tutti gli album che posseggo. Sto iniziando a conoscerla da stamattina, la cara Gianna, e non saprei quale altro criterio adottare per la selezione dei brani da ascoltare, se non quello che mi vede affidarmi parzialmente al caso.

Credo che questa sia la stanza più calda della casa.

Ma non demordo.

Sulla scrivania, oltre al tremendo disordine (ma molto ben calcolato), c’è il libro di psicologia dinamica. Non mi va proprio giù. O almeno, mi va anche giù, ma sono cose fritte e rifritte, che ho studiato anche a scuola (alcune) o di cui non ho voglia di sentir parlare. Ma guarda te. Però devo farlo, devo darlo questo esame, sono già in ritardo di 6 mesi e non credo sia una buona idea rinviarlo ulteriormente. Anche se nei sei mesi passati, ovvero nel primo semestre, avevo la scusa del lavoro, e allora tutto è permesso se lavori… è normale che tu non ce la faccia a tirare avanti anche con lo studio. Insomma. Quindi ora non avrei più scuse. Non ho più scuse! Fondamentalmente, faccio quello che voglio. Ma non studio. Fatemi fare tutto, ma non datemi un libro in mano. Non ho voglia di studiare!

Non ho voglia di studiare.

E come la mettiamo?

Mah.

Il calendario è pieno di esami: 5, 9, 10, 17 giugno e 2, 15 luglio.

Cosa farne?

Con quest’andamento sarebbe miracoloso già darne uno solo (magari informatica, per il quale non devo studiare)…

Ma a questo punto, anche alla luce della scarsa attrattiva che, in questo preciso momento storico, i libri hanno nei miei confronti, mi chiedo se la mia sia una non-voglia generica o legata al corso che ho scelto. Dunque, dovrei preoccuparmi e guardare un po’ alle scelte che ho fatto… o magari anche no.

Mah.